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Fratelli d'Italia PDF Print E-mail
Written by Vittorio   
Wednesday, 28 July 2010 11:10
Nonostante le mille strade diverse prese da “noi giovani della generazione hobie 16 spi” è incredibile ritrovarsi ad un evento come l’europeo HobieCat per scoprirsi sempre così uniti e amici.

she sleeps in my tent

Sarà il fatto di dormire tutti in pochi metri quadrati, tra tende e furgoni, oggetti prestati, letti condivisi, le paste insieme, tutti che hanno fame e nessuno che lava, barche rotte e la fratellanza nei momenti duri, le birre in compagnia….insomma siamo ancora una grande bella famiglia, anche se un po’ invecchiata! (Lara, potevi evitare di dormire tutta la vacanza nella nostra tenda!)
Palcoscenico della manifestazione la festosa Travemunde, dove i campionati europei prima e il campionato tedesco F18 poi si inserivano nella Travemunde Woche, cioè una settimana di vela dove venivano ospitate tantissime classi, da catamarani a skiff, passando per barche a chiglia o piccole derive. Il tutto inserito in un contesto tipo “sagra” dove il lungomare si affollava di baracchine di bratwurst e birre , o comunque altre “prelibatezze locali”.
Alle classiche regate tra le boe si aggiungevano per guadagnare l’attenzione del pubblico delle entusisasmanti competizioni “inport”, dove nel canale d’ingresso al porto commerciale due gironi da 8 barche venivano selezionate per formare la finale che si correva a seguire.  Abbiamo partecipato prima come WildCat e poi come F18, conquistando nell’ultima un divertente terzo posto a cui è seguito un rientro sui giardini del porto, delle premiazioni in muta, champagne e di nuovo a casa. Tanto divertente per il pubblico quanto una “roulette” per i regatanti, ma parlando di cose serie….

trave

Il campionato Europeo WildCat è stato piuttosto facile per noi, nonostante l’avversario diretto Goesche-Pegel,membro del Pro-Team Hobie, fosse tutt’altro che un principiante, la maggior velocità e la grande pulizia tattica e nelle manovre ci ha permesso di vincere collezionando solo primi posti sulle 10 prove disputate, in condizioni di vento comunque variabili tra termiche locali sui 10 nodi e forti venti di perturbazione fino a 25-30.

Non capiterà più tante volte di poter scartare due primi posti!

Intanto iniziamo a conoscere di nome il prossimo avversario ai campionati tedeschi, ovvero i fratelli Helge e Cristian Sach, campioni del mondo F18 a Hyeres nel 2006 e dominatori in Germania della scena a due scafi. Ironico come una parte della Germania osanni incredibilmente questi due velisti, mentre un’alta li detesti in maniera viscerale, emblematiche le numerose confidenze di alcuni regatanti tedeschi che continuavano a motivarci nel mettercele tutta per battere i due fratelli.
Da parte nostra abbiamo trovato i Sach simpatici e genuini, anche se in realtà il nostro rapporto è incominciato solo dopo aver dimostrato di valere velisticamente, chissà.
Il primo giorno di campionato vinciamo agilmente le prime due prove, e causa un brutta collisione siamo costretti al ritiro alla terza per rottura della prua di uno scafo. Riceviamo riparazione con la media calcolata sulle tre prove di giornata, acquistando di fatto un ulteriore primo, e ci portiamo comodamente al comando continuando quel filotto di primi posti da record.
Fortunatamente Hobie Europe decide di darci lo scafo già venduto di Mitch per continuare a correre il campionato, passiamo la notte al lavoro e ci presentiamo l’indomani mattina con la barca perfettamente in ordine.

Il troppo vento del giorno dopo ci obbliga a stare a terra, logorandosi di ora in ora aspettando un “barche in acqua” che non è mai arrivato, fortunatamente la tensione accumulata viene smaltita tra la sailing arena del pomeriggio e le solite e tanto amate feste hobie la sera.
podio
Il terzo giorno si interrompe, finalmente, la striscia di primi posti e ci troviamo spesso a navigare nelle retrovie da cui difficilmente emergiamo. Il campo più difficile da leggere, degli errori di tensione e di poca lucidità che inevitabilmente arrivano dopo tanti giorni di regate e stress e siamo costretti a chiudere la giornata con dei mediocri 9-3-4. Mediocri soprattutto perché i nostri avversari diretti, i fratelli Sach e un equipaggio australiano del Tornado, che erano piuttosto distanziati tallonano ora a solo un punto di distanza.

Ripensandoci però Il campo era comunque veramente difficile,l’area di regata vicino a terra e un vento proveniente dalla costa caratterizzava regate con salti incredibili in direzione e intensità, non era raro essere distanti 50 metri da un'altra barca, spesso tuo avversario in classifica, e avere un vento 10 nodi più debole e 20 gradi più ruotato. Nervi messi assolutamente a dura prova!

Prima dell’ultimo giorno ci rilassiamola sera ma a mezzanotte siamo già a letto, consapevoli che una vittoria in questo campionato sarebbe davvero importante per noi e per Hobie Cat

premiazioni

L’indomani le previsioni erano tremende, vento che poteva venire da qualsiasi settore e oscillare tra 3 e 20 nodi,  fino alle 14.00 in realtà la nostra area di regata è stata caratterizzata da pochissimo vento e grande instabilità. il comitato si rendo conto che le condizioni non sono ideali per una regata e poco prima dell’orario limite di regata decide di issare intelligenza su A, nessuna regata per oggi e noi Campioni di Germania F18, acquistando stima e simpatia di una flotta per certi versi molto simile alla nostra.

Adesso dopo tante regate una meritata vacanza sempre su barche a vela, ma moolto più lente, tornando in sella fra una decina di giorni per iniziare ad allenarci per il campionato italiano nelle calde acque del lago.



in barca